VISITARE PARMA

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Storia, Cultura, Musica , Parma una città da vedere e da gustare.

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Un magnifico itinerario tra le vie del centro storico alternando cultura,shopping e degustazioni , 5km che si possono affrontare a piedi o in bicicletta.

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Piazza Duomo

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Una visita di Parma non può prescindere dal meraviglioso colpo d’occhio di Piazza Duomo, dove la cattedrale, il Battistero e il Palazzo Vescovile creano un angolo medievale di rara suggestione.

Il Duomo (secc. XI-XII) è una delle più alte espressioni dell’architettura romanica padana, con splendida facciata a capanna e pianta a croce latina; l’interno è ricco di capolavori: i più celebri sono senz’altro la cupola affrescata da Correggio (Antonio Allegri) con l’Assunzione della Vergine (1526-1539) e la Deposizione, prima opera scultorea datata di Benedetto Antelami (1178).

L’impronta di Antelami è ancora più evidente nel Battistero (testimonianza tra le più significative del momento di passaggio dal romanico al gotico), costruito in marmo rosa di Verona su pianta ottagonale: l’artista ne diresse i lavori di edificazione e ne realizzò quasi per intero la nota e pregevolissima decorazione plastica.

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Teatro Regio

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Il Teatro Regio edificato a partire dal 1821 per le esigenze di rappresentanza della Duchessa Maria Luigia, è stato inaugurato nel 1829 con l’esecuzione dell’opera Zaira scritta per l’occasione da Vincenzo Bellini. Hanno calcato le scene del teatro, grandi nomi della lirica e della musica come Callas, Tebaldi, Del Monaco e tanti altri. Ad oggi oltre la stagione lirica annuale sono proposti anche spettacoli di altro genere

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Situato nel cuore del centro storico è sede di numerose rappresentazioni operistiche, concerti e balletti che si susseguono durante l’arco dell’anno.

Per approfondimenti e consultare il programma degli spettacoli, consultare il sito: www.teatroregioparma.it.

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Teatro Farnese

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I visitatori della Galleria nazionale sono obbligati ad attraversarlo e a restare abbagliati dalla bellezza di questo gioiello in legno, costruito dentro il Palazzo della Pilotta.

Il teatro Farnese, opera lignea di Giovanni Battista Aleotti, trasformò l’originaria Sala d’Armi e fu voluto da Ranuccio I Farnese nel 1618 per festeggiare la sosta a Parma di Cosimo II de’ Medici. L’inaugurazione avvenne nel 1628 in occasione del matrimonio tra Margherita de’ Medici e il Duca Odoardo Farnese.

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Il teatro divenne un esempio per l’unicità di alcune delle sue soluzioni: dalla struttura ad impianto scenico mobile alle macchine per lo spostamento dall’alto di personaggi, ed ancora per l’ingegnoso sistema per l’allagamento della cavea in modo da poter inscenare naumachìe. Nel 1732, dopo l’ultima rappresentazione, il teatro si avviò verso un lento declino, fino ad arrivare alla quasi totale distruzione durante la seconda guerra mondiale.

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La ricostruzione operata negli anni ’50 avvenne secondo disegni originali: le parti lignee, un tempo completamente decorate, vennero lasciate al naturale per evidenziare le poche, originarie, recuperate.

L’Arte ti fa gli auguri: ingresso gratuito al museo nel giorno del compleanno esibendo la carta d’identità alla biglietteria. Per ulteriori informazioni www.beniculturali.it

Galleria Nazionale

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Da Antelami a Guttuso: il meraviglioso tesoro della Galleria Nazionale.                            Una tappa imperdibile per chi visita la nostra città.

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Nella pinacoteca, situata nell’imponente palazzo della Pilotta,  potete ammirare oltre 700 opere che vanno dal Medioevo fino al 900 avanzato, passando per il Rinascimento, il Neoclassicismo e il Barocco.Tra i quadri più famosi oltre alle

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Madonne  del Correggio,

SCHIAVA TURCA

la Schiava turca del Parmigianino

la Scapiliata di Leonardo.

LA SCAPILIATA

Inoltre da non perdere quadri di Tintoretto, El Greco, Giuseppe Baldrighi e Renato Guttuso.

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Galleria Nazionale e Teatro Farnese

Orario: da martedì a sa

bato 08,30 – 19,00. Domenica e festivi 08,30 – 14,00

chiuso il lunedì
Ingresso galleria e teatro Euro 6,00
Ridotto ragazzi 18-25 anni Euro 3,00
Ingresso solo Teatro Farnese Euro 2,00
Ridotto ragazzi 18-25 anni Euro 1,00

da martedì a sabato anche 14.00 – 18.30
con percorso ridotto in Galleria Nazionale.
Ingresso Intero Euro 3,00, ridotto Euro 1,50.
Ingresso gratuito per disabili e accompagnatori,
under 18, over 65 e scolaresche con elenco vidimato dalla scuola
Tel. 0521 233309

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE

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Fondato nel 1760 da Filippo Borbone il museo occupa l’ala sud-occidentale della Pilotta. Da non perdere la sezione egizia, che custodisce steli litiche e di legno, papiri alcuni importanti e significativi sarcofagi, amuleti collane funerarie e scarabei.

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Potrete inoltre ammirare il ciclo statuario Giulio-Claudio e la Tabula Alimentaria, documento di eccezionale valore sulle disposizioni dell’imperatore Traiano per l’istituzione  di un prestito ipotecario concesso direttamente dal patrimonio personale dell’imperatore.

Orari: dal martedì al venerdì 09,00 – 16,30  Sabato e domenica dalle 13,00 – 19,00. Chiuso l’ultima domenica di ogni mese.

MUSEO BODONIANO e BIBLIOTECA PALATINA

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Un peccato sarebbe salire lo scalone della Pilotta, entrare in GAlleria Nazionale, passare dal teatro Farnese e dimenticare la Biblioteca Palatina e il Museo Bodoniano. Il patrimonio librario della Biblioteca  Palatina consta attualmente di circa 800.000 volumi, di cui 6.600 manoscritti, incunaboli,cinquecentine,lettere e stampe.

La chicmuseo Bodonica custodita all’interno della Palatina – al terzo piano – è il Museo Bodoniano, il più antico museo della stampa in Italia, inaugurato nel 1963 in occasione del 150° anniversario della morte di Giambattista Bodoni, il tipografo piemontese che rese Parma capitale mondiale della stampa a partire dalla seconda metà del Settecento.All’interno è custodito un vasto repertorio di “attrezzi del mestiere” del padre della grafica moderna. Oltre alle lettere, alle prime edizioni bodoniane, ai documenti, ai fogli di carta e in pergamena, nel museo si trovano punzoni, matrici e attrezzi per la stampa. Visitando il museo si può ripercorrere la storia della stampa moderna in tutte le sue forme

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Chiesa abbaziale di San Giovanni Evangelista

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Il complesso monastico di San Giovanni Evangelista è formato dalla Chiesa, dal Convento e dall’Antica Spezieria di San Giovanni.

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Le origini risalgono al X sec., anche se è la facciata barocca a definirne l’aspetto; il campanile sul lato destro fu aggiunto nel 1613. La chiesa, di retaggio classico, ha un impianto originario romanico (si vedano i pilastri rivestiti in pietra grigia con capitelli scolpiti da Antonio da Parma). Il disegno architettonico pare frutto di “suggerimenti” di umanisti dell’epoca (in particolare del Grapaldo, autore di manuali d’architettura).

La chiesa ha pianta a croce latina, e tre navate sulle quali si aprono sei cappelle. Lungo la navata centrale corre il fregio del Sacrificio Ebraico e Pagano, disegnato dal Correggio (1522-23) e realizzato da F. M. Rondani. Sempre del Correggio le decorazioni dei semi-pilastri, le decorazioni del sottarco della V cappella (con la rappresentazione di Dio Padre al centro e nei riquadri laterali dei SS. Pietro e Andrea), San Paolo caduto da cavallo, le decorazioni della crociera ed infine la cupola con il Transito di San Giovanni (1520-24) completati dai Padri della Chiesa e dagli Evangelisti nei pennacchi. Sempre all’interno troviamo opere di autori di pregio quali: Michelangelo Anselmi, G. B. Merano, i fratelli Giacomo e Giulio Francia, C. Caselli, Gerolamo Mazzola Bedoli, C. Reggio, Antonio Begarelli (autore delle statue in terracotta), Antonio da Parma, E. Taruffi, I. Martini, C. Aretusi. Altra opera di grande valore è il Coro Ligneo (che presenta tarsie della città e delle colline, strumenti musicali e oggetti) opera di M. Zucchi e dei fratelli Gianfranco e Pasquale Testa (1556). La sagrestia arredata con mobili del Seicento venne dipinta da Cesare Cesariano nel 1508. La navata sinistra è distinta da interessanti lavori giovanili del Parmigianino (1522): i Santi insieme ai putti e ai bucrani presentano già il caratteristico ritmo sinuoso delle linee nelle morbide vesti. Nel monastero benedettino il primo chiostro è sorretto da leggere colonne ioniche; al secondo chiostro si accede dalla sala capitolare, ove si trovano due affreschi del Correggio; nel chiostro grande, o di San Benedetto, si conservano resti di affreschi del 1510 circa.

La biblioteca del monastero presenta ambienti cinquecenteschi affrescati e possiede circa 20.000 volumi, tra cui codici miniati del ’400 e del ’500.

Camera di San Paolo

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Il convento benedettino femminile di San Paolo ebbe origine nel 1005 e conobbe il suo momento di maggior splendore a cavallo tra XV e XVI secolo, sotto la reggenza delle colte badesse Cmonastero San Paoloecilia e Orsina Bergonzi e Giovanna da Piacenza.

All’interno dell’edificio, nell’appartamento privato di Giovanna, si trova la celebre “Camera del Correggio”, una delle imprese artistiche più significative del Rinascimento: dipinta sulla volta come un illusionistico pergolato estivo, fu realizzata dal grande artista intorno al 1519.

La camera affrescata dal Correggio costituiva la parte più preziosa dell’appartamento privato della Badessa, in origine composto da sei locali, di cui solo questa stanza insieme a quella attigua dipinta dal pittore parmigiano Alessandro Araldi nel 1514 erano probabilmente destinate ad una funzione pubblica.

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Il pittore parmigiano elabora il soffitto con un elegante intreccio di ornati a grisaille su fondo blu, inserendo al centro una balaustra aperta sul cielo, dalla quale si affacciano putti musicanti, una soluzione evidentemente memore della Camera degli Sposi di Mantegna a Mantova.  Tutto il programma della volta è giocato sull’alternanza di episodi tratti dal mito o dalla storia antica e scene tratte dal Vecchio e dal Nuovo Testamento, in un continuo, e talvolta per noi ancora oscuro, gioco di rimandi reciproci.

camer san paoloL’attuale percorso di visita ricostruisce la struttura dell’appartamento attraversando anche il vano dell’antico refettorio del Monastero, poi trasformato in cappella, in cui sono esposti una serie di affreschi staccati dei secoli XV e XVI e uno splendido coro ligneo seicentesco.

Orari e biglietti: Camera di San Paolo e Appartamento della badessa – da martedì a venerdì 8.30 – 14.00; sabato 8.30 – 18.00,luglio e agosto sabato 8.30 14.00.

#Domenicaalmuseo: ogni prima domenica del mese aperto dalle 8.30 alle 14.00 con ingresso gratuito. Dal 1 gennaio al 20 marzo 2016 domenica chiuso tranne domenica 7 febbraio e domenica 6 marzo in occasione di #Domenicalmuse. Lunedì chiuso

Biglietto intero: € 2,00 – Biglietto ridotto: € 1,00 Ingresso ridotto ai cittadini italiani e stranieri con cui esiste reciprocità dai 18 ai 25 anni. Ingresso gratuito per tutti i visitatori al di sotto dei 18 anni. ATTENZIONE: ogni prima domenica del mese ingresso gratuito per tutti i visitatori

Museo Glauco Lombardi

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Senza Glauco Lombardi il mito di Maria Luigia non sarebee lo stesso. La Duchessa che ha cambiato il volto della città facendone una “petit capitale”, era anche una raffinata donna attenta alla moda ,un’appassionata cultrice del bello.lombardi 2

Il museo, che porta il nome del grande collezionista, affacciato su piazzale dell Pace racconta frammenti di vita di Maria Luigia d’Asburgo e di Napoleone Bonaparte atraverso reperti storici e artistici, oltrre a numerose opere e preziosi documenti relativi al Ducato di Parma nei secoli XVIII e XIX. Tra le curiosità che incantano grandi e piccini il suntuoso abito bianco con strascico azzurro indossato dall’imperatrice. Nel salone delle feste è custodita  la Corbeille de Mariage, un suntuoso centro stanza donato da Napoleone alla giovane consorte in occasione delle nozze.

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Orari : da martedì a sabato 09,30 – 16,00   Domenica e festivi 09,30 – 19,00  (luglio e agosto 09,30 -14,00)

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